Viaggio a Brema 1
- Avrei voluto scrivere in inglese, ma mi sono accorto che non sarei stato in grado di farlo in tempi ragionevoli. Mi dispiace Isabel che non scriva in inglese ma i miei limiti linguistici in questo caso diverrebbero insormontabili. Per ora sono in grado di scrivere solo frasette e concetti semplici.
- Volevo mettere anche immagini. Solo pochi giorni fa mi sono accorto che non riuscivo a postare immagini solo tramite un browser (conqueror) di Linux, mentre riuscivo a farlo in ambiente Windows. Io utilizzo per il 99.9% del mio tempo Linux da qui la mancanza di immagini nel mio blog. Ora rimane da capire perché il mio conqueror non mi permette di postare immagini.
- Sono stato sopraffatto dallo studio e dalla tesi.
- Stavo diventando poltrone.

Cominciamo a parlare del viaggio. Parlo solo delle cose non serie o semi-serie perché non mi sembra il caso di parlarvi del lato scientifico del viaggio. Il viaggio studio l’ho trascorso in compagnia della mia ragazza, Francesca, e del mio relatore di tesi Matteo Ceccarelli. Matteo è anche il co-relatore di Francesca. Siamo partiti dall’aeroporto di Elmas (Cagliari) abbiamo fatto scalo a Monaco e poi siamo arrivati a Brema. Tra una cosa e l’altra siamo arrivati all’Università Internazionale di Brema (IUB) a sera. Lì è cominciato il drammatico impatto con l’inglese in generale e con l’inglese dei tedeschi in particolare. La guardia di turno all’entrata dell’università mi ha ripetuto 5-6 volte “Have a nice days at IUB” senza che io riuscissi a capire cosa mi stesse dicendo. Abbiamo avuto il tempo di appoggiare i bagagli e poi siamo andati a cena in un ristorante che dava sul fiume navigabile come potete vedere dalla fotografia.

In questo ristorante ho assaggiato un piatto tipico di Brema il labskaus: piuttosto buono ma anche molto pesante. Alloggiavamo in “case dello studente” dotate praticamente di qualsiasi comfort. L’intera università è immersa nel verde.

Mangiavamo in una mensa e qui c’è stato l’impatto con la cucina tedesca.

Si, vedete bene sulla destra carne con formaggio filante e sopra una pesca sciroppata. Misteri della cucina tedesca. Devo dire però che la cucina tedesca mi è piaciuta, sebbene fosse, per me, un po’ troppo pesante. Abbiamo quasi subito stretto amicizia con una ragazza (rapariga) portoghese: Isabel. Isabel è una ragazza tanto simpatica e socievole che ci ha tanto aiutato a comprendere le persone che ci rivolgevano la parola. Abbiamo trascorso (io e Francy) con lei numerosi momenti e ci siamo divertiti tanto. Ci ha raccontato un po’ della vita in Portogallo, della sua famiglia e dei suoi hobby. Nel limite del possibile anche noi abbiamo fatto lo stesso con lei. Cioè nel limite delle nostre conoscenze dell’inglese: cioè zero.

Abbiamo visitato il museo della scienza a Brema. Era piuttosto interessante. Appena possibile vi do tutti i link perché possiate informarvi su tutte le cose che si possono fare in questa bella città così diversa dalle città che ho visto o dal vivo o in fotografia. Potete vedere Francesca vicino a un resto umano. Picture very Trash!

Al museo della scienza abbiamo stretto amicizia anche con un ragazzo armeno che studia alla IUB: Catalin. Sotto Catalin ci sono io che armeggio con un aggeggio che serviva a misurare il mio campo visivo.


Dopo aver visitato il museo della scienza abbiamo fatto un giro per Brema alla ricerca di un “biergarten”. Le strade erano caratteristiche e ben tenute.



Torniamo a parlare della casa dello studente in cui alloggiavamo. Ho già detto che c’è praticamente ogni comfort, ma c’è un’altra cosa piuttosto interessante. Per la casa vi sono appese opere d’arte di studenti, alcune particolarmente belle. Questa mi ha particolarmente colpito.
A presto